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April 26 Ciclovia del DanubioCiao gruine, ciao gruini,
sono partito in missione alla ricerca di nuove ciclabili per il GRU. Vado a esplorare il tratto da Passau a Vienna della ciclovia del Danubio, 330 km con bagaglio in spalla... speriamo bene. Non vorrei annoiare tutti con le mie annotazioni che però avrei piacere di condividere con chi lo desidera e così, chi è interessato troverà prossimamente sul sito il racconto a puntate di questo viaggio (grazie Gio). Tutti coloro che volessero scrivermi qualcosa (mi farebbe molto piacere) possono farmi un sms o una mail al 3357894774@tim.it. Ciao e a presto. Franco April 20 Quiz di Primavera: and the winner is.....Il vincitore del primo quiz di primavera e' Marco, geometra in Udine. Ha indovinato CHI e anche COSA...
ecco qui sotto la soluzione: Pietro che precipita rovinosamente durante la pattinata a Tarvisio, mentre Stefano sogghigna dopo aver cosparso di olio la ciclabile dietro di lui.... April 19 Quiz di primaveraGrazie alla collaborazione di un fotografo del GRU, ecco a voi il Quiz di primavera:un frammento di foto, per indovinare CHI è il protagonista della foto e COSA sta facendo.
Ogni lunedi' e giovedi' aggiungeremo un dettaglio: ci sono 3 dettagli, poi la foto finale che svela il mistero.
Se il protagonista dovesse riconoscersi, in quanto avvantaggiato, e' pregato di non dirlo. Cosi' come l'autore della foto dovra' resistere anche sotto tortura dal lasciarsi scappare indizi.
Al protagonista e a chi per primo indovinera', in regalo l'esclusivo filmato che ritare dal vivo la scena!!!!
Qui sotto il primo pezzo del puzzle....
Fatevi sotto! April 10 Resoconto Parma di Marco - 9 aprileDev’essere la maledizione dell’autista: noi non avevamo Pietro bensì Cristian ma andiamo con ordine...
Ore 4.40 del lunedì, esattamente 23 ore dopo la sveglia della prima pattuglia del g.r.u. composta da Franco e Giovanni (Pietro abbiamo capito che si è svegliato con tempi più agiati..), anche il secondo gruppetto di eroi si sveglia: si tratta di Elena la bionda, Francesca Moro (nota gogglegroup writer) e lo scrivente.
Ritrovo al solito posto in via Adriatica, vicino all’edicola alle 5.30 (!!); io arrivo un paio di minuti in ritardo e trovo Francesca ed Elena pronte e frementi, con le facce in cui il trucco nulla ha potuto fare per cancellare i segni della levataccia; manca ancora Cristian, quest’oggi il nostro autista... 5 minuti.
Niente 7 minuti. Sigaretta (io). 10 minuti: inizia l’agitazione...chiamo il cellulare di Cristian che mi risponde con un “Tim, l’utente da lei chiamato, etc. etc.” ...cosa fare...tutto quello che sappiamo è che Cristian abita all’inizio di Tricesimo ed il suo cognome, Picco. 15 minuti: salgo in macchina per tornare a casa, prendere l’elenco telefonico e chiamare alle 5.40 tutti i “Picco” di Tricesimo, incitato dalle mie compagne;...quando mi fermo allo “stop”, ecco comparire il musetto di una fiesta (diesel) con dentro Cristian...ok, tutto bene, partiamo con 20 minuti di ritardo. Il viaggio è piacevole, possiamo confermare senza timore di smentita che l’autostrada, alle 6 di mattina del giorno di pasquetta, è deserta; facciamo il pieno, manteniamo un’andatura turistica, ci rifermiamo per caffè e sigaretta ma il traffico così scarso ci fa arrivare dalla parti di Mantova con un’oretta di anticipo; decidiamo di fare 4 passi per il centro e di bere un caffè: lo prendiamo nella piazza principale nei tavolini all’aperto, 2 euro l’uno!
Si riparte, e grazie al super navigatore del Cris percorrendo statali sovrabbondanti di autovelox (ma quanti ce ne sono da quelle parti?!?) e stradine imboscatissime, giungiamo in perfetto orario a Gramignazzo dove, su 4 strade, ne percorriamo tre prima di trovare il ritrovo e ricongiungerci con Gloria-Enrico-Spado-Mafalda e Franco-Giovanni-Pietro...saluti, baci, vestizione intanto che arrivano gli altri ppuggisti: alla fine saremo in 103, nuovo record del ppug!
Il g.r.u., insolitamente colorato e non maglietta-uniforme, è composto da Franco, Giovanni, Pietro, Francesca, Elena, Gloria con Spadino nello zaino, Enrico in bici con Mafalda nel cestino ed io...(Gloria, con calma serafica, ha passato la giornata ripetendo, visto che praticamente tutti glielo hanno chiesto, che “il cane si chiama Spadino”, “sì, è proprio carino”, “no, non è un peluche”, “sì, accarezzalo pure, non morde”, oltre naturalmente a farsi fare la foto...penso che in tutti i blog ppug d’Italia oggi ci sia la foto del musetto di spadino che esce dallo zaino di gloglo...).
Non so a che ora ma ad un certo punto si parte, documentati dalle telecamere di teleparma (o qualcosa del genere)...il serpentone si snoda su strade poco trafficate e poi su una ciclabile realizzata alla sommità dell’argine del Pò...il sole è stupendo, fa caldo, viene sfoggiato il prototipo della nuova maglietta del g.r.u. (ragazze di altri gruppi d’Italia hanno commentato che valorizza molto il petto maschile...ma a me piace pensare che ciò dipendesse dal petto di colui che l’indossava...). L’asfalto è buono, qualche sassetto ogni tanto ma niente di che, il paesaggio così, così: il Pò si vede poco e comunque c’è poca acqua; per lo più pattiniamo in alto sull’argine, in mezzo alla piattissima campagna emiliana con i suoi colori classici. Procediamo così per una decina di chilometri, il g.r.u. si spezzetta in coppiette/triplette a seconda del passo di ognuno ma ad un certo punto, e vorrei sottolineare ciò, accortisi che c’era un elemento un pò “scarburato”, tutti e nove ci siamo ricompattati e, ognuno come poteva (chi tirando per mano, chi tagliando l’aria davanti, chi dicendo una buona parola, chi stringendo i denti e tenendo duro) tutti uniti siamo arrivati al punto pranzo...grandi!! Buono il pranzo, bene lo scazzeggio, chi con freesbe chi con public relations, e poi il ritorno...pausa a Roccabianca per vedere un castello che non abbiamo visto perchè si faceva tardi e rientro un pò prima degli altri ppuggisti avendo così tanti chilometri da fare...percorso al contrario sempre con l’ottimo navigatore-cellulare del Cristian, autostrada e su, verso il bel nord-est d’Italia...ah, ottima cena in autogrill da spizzico con pizza di plastica ed arancini al chewing-gum...la stanchezza domina imperante ed i discorsi dei nostri eroi lo dimostrano; 3 esempi: Franco che mangia zitto zitto e poi prova ad esprimere una frase dimenticando però di aggiungerci le vocali, Cristian che beve la mia coca-cola, dopo avermene chiesto un sorso, e portato il bicchiere alle labbra credendola sua, la teoria di Pietro e Giovanni che dagli organismo unicellulari sono arrivati ad Elena (...teoria, quest’ultima, da approfondire...)...verso le 22.30, giro di telefonate per assicurarci che tutto il g.r.u. sia rincasato sano e salvo: tutto bene, missione compiuta, un’altra fantastica giornata passata insieme, siamo già pronti per la prossima! marco Resoconto Parma di Gloria - 9 aprileChi l’avrebbe mai detto che dopo tutte le corse in bici fatte a Parma da studente, ci sarei tornata da spensierata Gruina con i pattini ai piedi? Nessuno! Infatti Parma non l’abbiam neanche vista; la gita di Pasquetta si è svolta nella vasta Pianura Padana sugli argini del Po, che in una splendida giornata di primavera ci hanno accolti con il loro manto nel periodo più verde. Eravamo in 9 da Udine contando anche Enrico in bici, più le piccole creaturine Mafalda e Spado che hanno attirato la curiosità di tutti o quasi i 103 partecipanti. Del GRU:Franco, Pietro e Giovanni reduci ma carichi da Rimini; Marco, Cristian, Elena e Francesca in un tour de force Udine-Parma andata e ritorno in giornata ed io ed Enrico in giro con la casa delle vacanze-il camper! Come ho già detto un sole caldo e piacevolissimo ci ha fatto compagnia tutto il giorno, lungo le belle ciclabili e durante il pranzo preparato dagli skaters di Parma( bravissimi organizzatori- abbiam spiato bene per imparare come si fa), la pausa è servita anche per 2 tiretti di frisbee, così i 3 baldi…ci hanno mostrato le prodezze imparate ;-) . Era previsto anche un momento di cultura con la visita alla Rocca di Roccabianca, ma noi non ci siamo fatti ingolosire da quella, bensì dal gelatino del bar lì vicino e da lì il via per il rientro visto che ormai era tardino. Come tutte le gite anche questa ha contribuito a crear un nuovo moto: se non ti vuoi annoiare, devi pattinare e se ti vuoi divertir di più, devi pattinare col GRU (c’era Lambrusco ma non l’ho bevuto) con questa vi saluto e vi prometto che non scrivo più un bacio a tutti gloglo Resoconto Paganello 2007 – Rimini, 8 aprile"Puo’ capitare". Ma andiamo con ordine. Io, Franco e Pietro ci organizziamo per andare a vedere a Rimini i campionati mondiali di Beach Ultimate, sport a squadre che si gioca con il frisbee sulla spiaggia a Rimini, ogni anno. Io e Franco arriviamo davanti a casa di Pietro alle 6.30. Puntuali come orologi, nonostante la levataccia alle 5.40. Pietro ancora non c’è. 5 minuti. Dentro di me vedo la tangenziale a Mestre che si sta affollando di Fiat Duna e Toyota Corolla Station Wagon piene di vocianti gitanti pasquali… Insomma, la faccio breve: la sveglia non ha suonato, per Pietro e’ inspiegabile e forse gli alieni si sono impossessati della sveglia, per noi invece bastava che fosse andato a letto prima della 1.30 di mattina e con una bottiglia di Rhum in meno nello stomaco. Arriviamo a Rimini alle 11.00 circa. Il sole splende. Chiediamo indicazioni per il torneo a due ragazze che stanno uscendo dal parcheggio. E’ proprio li’ vicino, ringraziamo e gli freghiamo il posteggio. Con la solita fortuna dei principianti, scopriamo di aver parcheggiato esattamente di fronte alla spiaggia dove si tengono le gare. Arriviamo in spiaggia, pieno di gente che si allena e tira di frisbee. Ci accorgiamo subito che Pietro con la sua eta’ alza un po’ la media di quella dei presenti, ma pazienza, in fondo e’ un bravo ragazzo, e poi e’ sempre puntuale. Due palchi indicano il campo dove si tengono le partite eliminatorie. Pausa pranzo con piadina alla rucola e squaquerone sulla spiaggia, poi si torna a vedere le gare, anche quelle di freestyle con musica e pubblico di appassionati. Poi risposino sulla spiaggia. Nel pomeriggio decidiamo di tornare all’auto per metterci i pattini e farci un giro per Rimini, dopo aver respinto frotte di autisti che ci chiedono se stiamo andando via per lasciarlgli il parcheggio. Il giro a Rimini e’ breve ma intenso: a Franco hanno assicurato che la ciclabile appena fuori dal centro di Rimini e’ in asfalto. Per raggiungerla facciamo tutte le strade contromano, compreso una strettoia a senso unico dove passiamo in contemporanea ai pedoni che bestemmiano e auto di turisti inferociti. In un sottopasso con pendenza del 45% e pieno di ghiaia rischiamo di perdere per sempre Pietro, ma lui indomito non si perde d’animo e continua imperterrito la sua marcia al nostro seguito. Dopo qualche altro chilometro di vie in contromano con fondo in porfido dissestato, arriviamo finalmente all’inizio della pista ciclabile, e li’ scopriamo che non e’ in asfalto ma in sterrato. Mentre le lodi di giubilo e di ringraziamento di Pietro di levano alte in cielo, decidiamo che con Rimini basta e che la spiaggia e’ l’unica ragione di esistere di questa cittadina. Quindi ci torniamo. Arriviamo all’auto e a turno ci togliamo i pattini mentre gli altri due difendono a botte il parcheggio dagli automobilisti che sperano che ce ne andiamo. Franco ormai e’ in preda al delirio e continua a rispondere “no” a tutti quelli che continuano a chiedere se stiamo andando via. Orami risponde “no” a raffica, senza neanche aspettare la domanda, anche a chi gli dice solo “mi scusi”, salvo scoprire poi che volevano solo delle indicazioni stradali. La partite sono bellissime, Franco e Pietro sono un po’ distratti nei tornei femminili dalle giocatrici e tocca sempre a me ricordare loro il punteggio e aggiornarli sulle classifiche, ma pazienza. La sera lungo le vie del centro decidiamo di farci una fantastica piadina alla salsiccia di polistirolo e fontina di gomma, il tutto innaffiato da ottima birra annacquata. Poi dopo altri due passi e un fantastico gelato di tanti colori diversi ma dallo stesso identico e anonimo gusto, decidiamo di raggiungere il nostro albergo, per svegliarci freschi e riposati la mattina dopo, dopo una frugale e veloce colazione a buffet (l’albergo ha chiuso per fallimento il giorno dopo al nostra partenza), pronti per raggiungere Parma e la fantastica pattinata che ci attende insieme con il resto della delegazione G.R.U. che arrivera’ in giornata da Udine. Ma questa e’ un’altra storia. Giovanni April 05 Roller PizzaQuesta sera, dopo l'allenamento, pizza all together!
Ecco qui sotto l'omaggio "grafico" che Francesca ha preparato per questa sera.
Buon divertimento a tutti! April 02 Resoconto pattinata in notturna a FossalonElena, Camilla, Paola, Christinne, Gloria, Alessia, Marco, Franco, Stefano e il sottoscritto. Questi i temerari che si sono cimentati ieri sera nella pattinata notturna lungo la ciclabile di Fossalon. Pattinare la sera ha il suo fascino, questa estate ho partecipato a diverse uscite notturne con il GRU, ma quella di ieri sera è stata di gran lunga la più divertente ed originale! Era la prima volta che affrontavo questa ciclabile e confermo che è veramente INCANTEVOLE! Il percorso si snoda a pochi metri dalla costa, su una pista sopraelevata, ben asfaltata e totalmente fuori dai centri abitati. Gli unici rumori che si sentono sono il fruscio del mare e quelli dei gabbiani. Le condizioni atmosferiche non erano delle migliori., ma tutto sommato c'è andata bene. Non ha piovuto e il fondo era asciutto, c'era parecchia umidità e una leggera nebbia che purtroppo ci ha impedito di vedere bene il mare. Devo dire però che la nebbia non è stata poi così fastidiosa, e forse ha reso + suggestiva la pattinata. Il cielo era sereno e ciò ci ha permesso di ammirare la luna piena per tutta la serata, senza che mai una nuvola le passasse davanti oscurandoci il percorso. Si perché la sola luce della luna ci ha consentito di patinare avendo una buona visibilità della strada. Anzi, usare le luci frontali era controproducente per via della nebbia. L'adrenalina di alcuni e la voglia di un'andatura più turistica di altri, ci ha diviso in 2/3 gruppi che regolarmente si riunivano per una breve sosta. La nebbia in questo senso ci ha un po' "camuffati" rendendo ciascuno di noi invisibile agli occhi di chi era + lontano. Mitici i tentativi di Stefano di indovinare chi si celava dietro la luce abbagliante delle lampadine frontali, salvo poi ricredersi quando il pattinatore giungeva a pochi metri J . Sono convinto che nessuno prima di noi abbia percorso la ciclabile in questo modo e in queste circostanze, ma su proposta di Paola mi sono reso conto che non c'è limite all'originalità! Paola l'ha 'buttata lì', proponendo di percorrerla all'alba. Immagino tuttavia che non ci siano molti amatori dell'alzataccia, me compreso, ma la cosa sarebbe interessante. Vi allego alcune foto a bassa risoluzione, poi provvederò a passarle a Giovanni per metterle sul sito. Come potete vedere da alcune foto ci sono stati anche 2 momenti "tragici", dove abbiamo rischiato di perdere 3 componenti del GRU! In una foto potete vedere Franco e Stefano mentre decidono di farla finita, e di buttarsi a mare prima di partire per la pattinata!. Fortunatamente prima di compiere l'estremo gesto ci hanno ripensato!! In un'altra foto potete vedere Marco Cozz mentre viene avvolto da una misteriosa luce proveniente dal cielo!! Presumibilmente un tentativo di un disco alieno di portarcelo via! Fortunatamente anche in questo caso il nostro geometra e giunto sano e salvo alla fine del giro! Detto questo ringrazio tutti per la splendida compagnia prima, durante e dopo la pattinata, e mi auguro di ripetere presto questa esperienza con un gruppo n-volte più numeroso J Ciao a tutti!! Cristian |
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