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May 29 - PATTINATA DEI TRE CONFINI -1° ALPE ADRIA ROLLER16 e 17 giugno 200Tarvisio (UD) e Kranjska Gora (SLO)Il GRU propone a tutti gli amanti dei roller di trascorrere un week‑end immersi nella natura all’insegna del pattinare e della buona compagnia.Il programma prevede due pattinate: una sabato pomeriggio e una domenica. Abbiamo a disposizione una grande casa-vacanze in località Fusine con oltre 30 posti letto e con la possibilità di sosta per camper e tende; in questo modo saremo tutti abbastanza vicini per poter vivere insieme non solo le pattinate ma anche gli altri momenti della giornata. Per chi usufruisce della casa-vacanze (portare lenzuola o sacco a pelo) il costo sarà di 10 € a notte ciascuno, per chi viene in tenda o in camper la spesa è di 3 € a persona per notte; la quota comprende anche una abbondante prima colazione stile mittel-europeo preparata dai “volontari” del GRU. Si può naturalmente dormire anche negli alberghi presenti a Tarvisio (www.tarvisiano.org). Per tutti coloro che lo desiderano è possibile arrivare già il venerdì sera: noi siamo già su a fare festa. Il programma del sabato prevede, dopo la colazione, la mattinata libera; quindi accoglienza di chi arriva e buffet di benvenuto offerto dal GRU, nel pomeriggio la prima pattinata. Ci si sposta con l’auto di circa 5 km e si raggiunge la Slovenia (PORTARE UN DOCUMENTO VALIDO PER L’ESPATRIO) dove andiamo a fare la splendida ciclabile che dal confine passa Kranjska Gora e prosegue, attraversando i boschi della zona, fino oltre Gozd. Il giro può essere lungo fino a circa 30 km, 15 all’andata leggermente in discesa e 15 al ritorno, dopo una breve sosta di incoraggiamento, leggermente in salita. Al termine della pattinata tutti a mangiare vicino alla ciclabile alla “Gostilna Frida” (costo 10 €). Finito di mangiare si rientra a casa a Fusine dove, ascoltando un po’ di musica, berremo insieme il grappino della buona notte. Domenica, dopo la colazione “imperiale”, si fanno i bagagli e si va a Camporosso (vicino alla partenza della cabinovia del Monte Lussari), ove è previsto l’incontro con i nuovi arrivati (ignari di quanto si sono persi) e si va a fare la seconda pattinata. Anche questa ciclabile è molto bella; è sempre lontana dal traffico e dopo aver attraversato l’ex stazione (il tracciato è su una vecchia ferrovia) si immerge nel bosco di Tarvisio. Rispetto al percorso del sabato in Slovenia questo è più impegnativo in quanto nella fase finale ha qualche discesa piuttosto difficile che richiede un po’ di attenzione (consigliamo vivamente protezioni, casco e freni a tutti), ci saranno comunque biciclette, pedoni e pattinatori esperti a dare supporto ai principianti; tenete presente che essendo lo stesso percorso sia all’andata che al ritorno c’è comunque la possibilità di tornare indietro in qualsiasi momento. Dopo circa 15 km arriviamo al confine con l’Austria; qui troveremo un piccolo ristoro per recuperare le forze e poi si torna indietro avendo percorso in totale circa 30 km. Rientrati a Camporosso mangiamo qualcosa tutti insieme e poi…. saluti, ciao-ciao e alla prossima. Chiediamo cortesemente a chi è interessato di inviarci una mail entro il 31 maggio 2007 indicando il giorno di arrivo, il tipo di pernottamento e i pasti a cui sarà presente. SALE LA FEBBRE PER L'ALPE ADRIA ROLLER 2007 !!!
May 03 Ciclabile del Danubio in solitaria (by Franco)DA PASSAU A VIENNA CON I PATTINI LUNGO LA CICLABILE DEL DANUBIOSalve a tutti, vi volevo raccontare di questa mia piccola vacanza divenuta per me un grande viaggio.Tutto nasce da un’idea e da una sfida. Da subito le cose non sono facili: un teso vento contrario e un tracciato inizialmente collinoso e parzialmente stradale mettono subito alla prova le gambe e le spalle, i 10 kg di bagaglio si fanno sentire. Vado avanti con l’idea di arrivare per la sera nella zona di Linz a 90 km dalla partenza. Il percorso è misto, sia come dislivelli che come tipo di asfaltatura. Faccio alcuni cambi di sponda con dei simpatici traghettini per percorrere le zone che la mia guida consiglia come le più belle. Alcune veloci soste per mangiare e rifornirmi di acqua e alla sera passo Linz e pernotto a Steyeregg. Totale della giornata: 110 km, in perfetta media con i 3 giorni che mi proponevo come obiettivo. Alla mattina del 27, dopo un lungo sonno ristoratore e dopo avere affrontato la battaglia della “fruhstuck” (la mitica colazione austriaca) faccio la conta degli acciacchi: le situazioni peggiori sono per le spalle e per la caviglia destra; alle 9 riparto. Il vento purtroppo non è calato e decido di concedermi una tappa leggera per consentire al mio fisico di riprendersi un pochino dalla faticata di ieri. Il percorso non è sempre pianeggiante in quanto la ciclabile di tanto in tanto si stacca dall’argine e ci porta a “visitare” alcuni paesini sulle colline circostanti. Faccio molte soste, nonostante le gambe non diano segno di cedimento, perché devo pensare anche ai piedi e alla schiena. Attraverso dei posti meravigliosi con dei tratti di asfalto sublime e altri meno belli o con asfalto più… “problematico”. Pernotto a Freyenstein con il risultato di 65 km fatti e energie recuperate. I 155 km che mancano però mi impongono di accantonare l’ipotesi dei tre giorni e di puntare ai 4. Alla mattina del 28 parto senza più alcun problema fisico se non un dolorino residuo alla caviglia sinistra e subito ho la gradita sorpresa che il vento è calato. Il tracciato non è dei migliori: si alterna una liscia ciclabile, vicina però ad una strada molto trafficata, a delle incursioni nei paesini dei dintorni. Questi graziosi “dorf” sono sempre su una collinetta, per raggiungerli devo fare un percorso stradale di pessima qualità e hanno sempre un centro storico più o meno grande ricoperto da mattonelle assolutamente “impattinabili”. Finalmente dal pomeriggio la ciclabile si distende lungo il Donau, la strada si allontana e si percorrono posti incantevoli. Alle 19 ho fatto 90 km e me ne mancano 65. Un’idea assurda comincia a frullarmi nella testa, ci penso un po’ su e poi decido: proseguo! Mi rifornisco di acqua, mangio qualcosa e dopo aver assistito ad un magnifico tramonto riparto. La ciclabile ora è magnifica: corre stretta tra il Danubio sulla sinistra e la foresta sulla destra. Fortunatamente la luna quasi piena fa un’ottima luce, ma quando la ciclabile devia di lato e si infila tra gli alberi, allora non filtra più nulla e in alcuni tratti in discesa sono costretto a spezzare la magia del buio che mi avvolge accendendo la mia inseparabile frontale. Sarà stata la solitudine, saranno stati i rumori invadenti e a volte inquietanti della foresta ma qualche momento del “ma chi me lo ha fatto fare” l’ho avuto. Le gambe comunque reggono e alle 4:30 del 29 ai primi chiarori dell’alba conquisto Vienna. 3 giorni, ce l’ho fatta!
Bilancio complessivo più che positivo, certo non bisogna essere troppo delicati rispetto alla qualità “pattinatoria” delle superfici ma i posti sono quasi sempre molto belli, e poi …. si pattina, si pattina, si pattina.
Grazie per aver letto questo mio racconto, chiunque volesse informazioni più dettagliate su questa esperienza può tranquillamente contattarmi tramite e-mail (franco.saveri@capfvg.it).
Saluti a tutti e…. la prossima magari la facciamo in compagnia? |
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