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    May 03

    Ciclabile del Danubio in solitaria (by Franco)

    DA PASSAU A VIENNA CON I PATTINI LUNGO LA CICLABILE DEL DANUBIO

    Salve a tutti, vi volevo raccontare di questa mia piccola vacanza divenuta per me un grande viaggio.

    Tutto nasce da un’idea e da una sfida.
    L’idea è provare se è possibile fare del roller-turismo portando i bagagli in spalla e facendo un percorso significativo: un vero piccolo viaggio. La sfida è trovare il mio limite: capire per quanto posso pattinare.
    Il programma è semplice: da Passau a Vienna, 330 km lungo la ciclabile del Danubio con 7 giorni a disposizione di cui 5 “pattinabili”.

    Da subito le cose non sono facili: un teso vento contrario e un tracciato inizialmente collinoso e parzialmente stradale mettono subito alla prova le gambe e le spalle, i 10 kg di bagaglio si fanno sentire. Vado avanti con l’idea di arrivare per la sera nella zona di Linz a 90 km dalla partenza. Il percorso è misto, sia come dislivelli che come tipo di asfaltatura. Faccio alcuni cambi di sponda con dei simpatici traghettini per percorrere le zone che la mia guida consiglia come le più belle. Alcune veloci soste per mangiare e rifornirmi di acqua e alla sera passo Linz e pernotto a Steyeregg. Totale della giornata: 110 km, in perfetta media con i 3 giorni che mi proponevo come obiettivo.

    Alla mattina del 27, dopo un lungo sonno ristoratore e dopo avere affrontato la battaglia della “fruhstuck” (la mitica colazione austriaca) faccio la conta degli acciacchi: le situazioni peggiori sono per le spalle e per la caviglia destra; alle 9 riparto. Il vento purtroppo non è calato e decido di concedermi una tappa leggera per consentire al mio fisico di riprendersi un pochino dalla faticata di ieri. Il percorso non è sempre pianeggiante in quanto la ciclabile di tanto in tanto si stacca dall’argine e ci porta a “visitare” alcuni paesini sulle colline circostanti. Faccio molte soste, nonostante le gambe non diano segno di cedimento, perché devo pensare anche ai piedi e alla schiena. Attraverso dei posti meravigliosi con dei tratti di asfalto sublime e altri meno belli o con asfalto più… “problematico”. Pernotto a Freyenstein con il risultato di 65 km fatti e energie recuperate. I 155 km che mancano però mi impongono di accantonare l’ipotesi dei tre giorni e di puntare ai 4.

    Alla mattina del 28 parto senza più alcun problema fisico se non un dolorino residuo alla caviglia sinistra e subito ho la gradita sorpresa che il vento è calato. Il tracciato non è dei migliori: si alterna una liscia ciclabile, vicina però ad una strada molto trafficata, a delle incursioni nei paesini dei dintorni. Questi graziosi “dorf” sono sempre su una collinetta, per raggiungerli devo fare un percorso stradale di pessima qualità e hanno sempre un centro storico più o meno grande ricoperto da mattonelle assolutamente “impattinabili”. Finalmente dal pomeriggio la ciclabile si distende lungo il Donau, la strada si allontana e si percorrono posti incantevoli.

    Alle 19 ho fatto 90 km e me ne mancano 65. Un’idea assurda comincia a frullarmi nella testa, ci penso un po’ su e poi decido: proseguo! Mi rifornisco di acqua, mangio qualcosa e dopo aver assistito ad un magnifico tramonto riparto. La ciclabile ora è magnifica: corre stretta tra il Danubio sulla sinistra e la foresta sulla destra. Fortunatamente la luna quasi piena fa un’ottima luce, ma quando la ciclabile devia di lato e si infila tra gli alberi, allora non filtra più nulla e in alcuni tratti in discesa sono costretto a spezzare la magia del buio che mi avvolge accendendo la mia inseparabile frontale. Sarà stata la solitudine, saranno stati i rumori invadenti e a volte inquietanti della foresta ma qualche momento del “ma chi me lo ha fatto fare” l’ho avuto. Le gambe comunque reggono e alle 4:30 del 29 ai primi chiarori dell’alba conquisto Vienna. 3 giorni, ce l’ho fatta!

     

    Bilancio complessivo più che positivo, certo non bisogna essere troppo delicati rispetto alla qualità “pattinatoria” delle superfici ma i posti sono quasi sempre molto belli, e poi …. si pattina, si pattina, si pattina.

     

    Grazie per aver letto questo mio racconto, chiunque volesse informazioni più dettagliate su questa esperienza può tranquillamente contattarmi tramite e-mail (franco.saveri@capfvg.it).

     

    Saluti a tutti e…. la prossima magari la facciamo in compagnia?

    April 26

    Ciclovia del Danubio

    Ciao gruine, ciao gruini,
    sono partito in missione alla ricerca di nuove ciclabili per il GRU. Vado a esplorare il tratto da Passau a Vienna della ciclovia del Danubio, 330 km con bagaglio in spalla... speriamo bene.
    Non vorrei annoiare tutti con le mie annotazioni che però avrei piacere di condividere con chi lo desidera e così, chi è interessato troverà prossimamente sul sito il racconto a puntate di questo viaggio (grazie Gio).

    Tutti coloro che volessero scrivermi qualcosa (mi farebbe molto piacere) possono
    farmi un sms o una mail al 3357894774@tim.it.

    Ciao e a presto.
    Franco
    April 20

    Quiz di Primavera: and the winner is.....

    Il vincitore del primo quiz di primavera e' Marco, geometra in Udine. Ha indovinato CHI e anche COSA...
    ecco qui sotto la soluzione: Pietro che precipita rovinosamente durante la pattinata a Tarvisio, mentre Stefano sogghigna dopo aver cosparso di olio la ciclabile dietro di lui....
     

    Quiz di primavera: indizio n°2

    Ecco il secondo indizio: CHI è e COSA fa?
    April 19

    Quiz di primavera

    Grazie alla collaborazione di un fotografo del GRU, ecco a voi il Quiz di primavera:un frammento di foto, per indovinare CHI è il protagonista della foto e COSA sta facendo.
    Ogni lunedi' e giovedi' aggiungeremo un dettaglio: ci sono 3 dettagli, poi la foto finale che svela il mistero.
    Se il protagonista dovesse riconoscersi, in quanto avvantaggiato, e' pregato di non dirlo. Cosi' come l'autore della foto dovra' resistere anche sotto tortura dal lasciarsi scappare indizi.
    Al protagonista e a chi per primo indovinera', in regalo l'esclusivo filmato che ritare dal vivo la scena!!!!
    Qui sotto il primo pezzo del puzzle....
    Fatevi sotto!
    April 11

    Parma 9 aprile - trenino "turbo"

     

    Parma 9 aprile: ritorno allegro

      
    April 10

    Resoconto Parma di Marco - 9 aprile

    Dev’essere la maledizione dell’autista: noi non avevamo Pietro bensì Cristian ma andiamo con ordine...
    Ore 4.40 del lunedì, esattamente 23 ore dopo la sveglia della prima pattuglia del g.r.u. composta da Franco e Giovanni (Pietro abbiamo capito che si è svegliato con tempi più agiati..), anche il secondo gruppetto di eroi si sveglia: si tratta di Elena la bionda, Francesca Moro (nota gogglegroup writer) e lo scrivente.
    Ritrovo al solito posto in via Adriatica, vicino all’edicola alle 5.30 (!!); io arrivo un paio di minuti in ritardo e trovo Francesca ed Elena pronte e frementi, con le facce in cui il trucco nulla ha potuto fare per cancellare i segni della levataccia; manca ancora Cristian, quest’oggi il nostro autista...
    5 minuti.
    Niente
    7 minuti.
    Sigaretta (io).
    10 minuti: inizia l’agitazione...chiamo il cellulare di Cristian che mi risponde con un “Tim, l’utente da lei chiamato, etc. etc.” ...cosa fare...tutto quello che sappiamo è che Cristian abita all’inizio di Tricesimo ed il suo cognome, Picco.
    15 minuti: salgo in macchina per tornare a casa, prendere l’elenco telefonico e chiamare alle 5.40 tutti i “Picco” di Tricesimo, incitato dalle mie compagne;...quando mi fermo allo “stop”, ecco comparire il musetto di una fiesta (diesel) con dentro Cristian...ok, tutto bene, partiamo con 20 minuti di ritardo.
    Il viaggio è piacevole, possiamo confermare senza timore di smentita che l’autostrada, alle 6 di mattina del giorno di pasquetta, è deserta; facciamo il pieno, manteniamo un’andatura turistica, ci rifermiamo per caffè e sigaretta ma il traffico così scarso ci fa arrivare dalla parti di Mantova con un’oretta di anticipo; decidiamo di fare 4 passi per il centro e di bere un caffè: lo prendiamo nella piazza principale nei tavolini all’aperto, 2 euro l’uno!
    Si riparte, e grazie al super navigatore del Cris percorrendo statali sovrabbondanti di autovelox (ma quanti ce ne sono da quelle parti?!?) e stradine imboscatissime, giungiamo in perfetto orario a Gramignazzo dove, su 4 strade, ne percorriamo tre prima di trovare il ritrovo e ricongiungerci con Gloria-Enrico-Spado-Mafalda e Franco-Giovanni-Pietro...saluti, baci, vestizione intanto che arrivano gli altri ppuggisti: alla fine saremo in 103, nuovo record del ppug!
    Il g.r.u., insolitamente colorato e non maglietta-uniforme, è composto da Franco, Giovanni, Pietro, Francesca, Elena, Gloria con Spadino nello zaino, Enrico in bici con Mafalda nel cestino ed io...(Gloria, con calma serafica, ha passato la giornata ripetendo, visto che praticamente tutti glielo hanno chiesto, che “il cane si chiama Spadino”, “sì, è proprio carino”, “no, non è un peluche”, “sì, accarezzalo pure, non morde”, oltre naturalmente a farsi fare la foto...penso che in tutti i blog ppug d’Italia oggi ci sia la foto del musetto di spadino che esce dallo zaino di gloglo...).
    Non so a che ora ma ad un certo punto si parte, documentati dalle telecamere di teleparma (o qualcosa del genere)...il serpentone si snoda su strade poco trafficate e poi su una ciclabile realizzata alla sommità dell’argine del Pò...il sole è stupendo, fa caldo, viene sfoggiato il prototipo della nuova maglietta del g.r.u. (ragazze di altri gruppi d’Italia hanno commentato che valorizza molto il petto maschile...ma a me piace pensare che ciò dipendesse dal petto di colui che l’indossava...).
    L’asfalto è buono, qualche sassetto ogni tanto ma niente di che, il paesaggio così, così: il Pò si vede poco e comunque c’è poca acqua; per lo più pattiniamo in alto sull’argine, in mezzo alla piattissima campagna emiliana con i suoi colori classici.
    Procediamo così per una decina di chilometri, il g.r.u. si spezzetta in coppiette/triplette a seconda del passo di ognuno ma ad un certo punto, e vorrei sottolineare ciò, accortisi che c’era un elemento un pò “scarburato”, tutti e nove ci siamo ricompattati e, ognuno come poteva (chi tirando per mano, chi tagliando l’aria davanti, chi dicendo una buona parola, chi stringendo i denti e tenendo duro) tutti uniti siamo arrivati al punto pranzo...grandi!!
    Buono il pranzo, bene lo scazzeggio, chi con freesbe chi con public relations, e poi il ritorno...pausa a Roccabianca per vedere un castello che non abbiamo visto perchè si faceva tardi e rientro un pò prima degli altri ppuggisti avendo così tanti chilometri da fare...percorso al contrario sempre con l’ottimo navigatore-cellulare del Cristian, autostrada e su, verso il bel nord-est d’Italia...ah, ottima cena in autogrill da spizzico con pizza di plastica ed arancini al chewing-gum...la stanchezza domina imperante ed i discorsi dei nostri eroi lo dimostrano; 3 esempi: Franco che mangia zitto zitto e poi prova ad esprimere una frase dimenticando però di aggiungerci le vocali, Cristian che beve la mia coca-cola, dopo avermene chiesto un sorso, e portato il bicchiere alle labbra credendola sua, la teoria di Pietro e Giovanni che dagli organismo unicellulari sono arrivati ad Elena (...teoria, quest’ultima, da approfondire...)...verso le 22.30, giro di telefonate per assicurarci che tutto il g.r.u. sia rincasato sano e salvo: tutto bene, missione compiuta, un’altra fantastica giornata passata insieme, siamo già pronti per la prossima!
    marco

    Resoconto Parma di Gloria - 9 aprile

    Chi l’avrebbe mai detto che dopo tutte le corse in bici fatte a Parma da studente, ci sarei tornata da spensierata Gruina con i pattini ai piedi? Nessuno! Infatti Parma non l’abbiam neanche vista; la gita di Pasquetta si è svolta nella vasta Pianura Padana sugli argini del Po, che in una splendida giornata di primavera ci hanno accolti con il loro manto nel periodo più verde. Eravamo in 9 da Udine contando anche Enrico in bici, più le piccole creaturine Mafalda e Spado che hanno attirato la curiosità di tutti o quasi i 103 partecipanti. Del GRU:Franco, Pietro e Giovanni reduci ma carichi da Rimini; Marco, Cristian, Elena e Francesca in un tour de force Udine-Parma andata e ritorno in giornata ed io ed Enrico in giro con la casa delle vacanze-il camper!

    Come ho già detto un sole caldo e piacevolissimo ci ha fatto compagnia tutto il giorno, lungo le belle ciclabili e durante il pranzo preparato dagli skaters di Parma( bravissimi organizzatori- abbiam spiato bene per imparare come si fa), la pausa è servita anche per 2 tiretti di frisbee, così i 3 baldi…ci hanno mostrato le prodezze imparate ;-) .

    Era previsto anche un momento di cultura con la visita alla Rocca di Roccabianca, ma noi non ci siamo fatti ingolosire da quella, bensì dal gelatino del bar lì vicino e da lì il via per il rientro visto che ormai era tardino.

    Come tutte le gite anche questa ha contribuito a crear un nuovo moto:

    se non ti vuoi annoiare, devi pattinare e se ti vuoi divertir di più, devi pattinare col GRU

    (c’era Lambrusco ma non l’ho bevuto)

    con questa vi saluto e vi prometto che non scrivo più

    un bacio a tutti

    gloglo

    Resoconto Paganello 2007 – Rimini, 8 aprile

    "Puo’ capitare".
    Questo e’ il tormentone che Pietro continuava a ripetere nella prima mezz’ora in cui l’abbiamo incontrato domenica mattina.

    Ma andiamo con ordine.

    Io, Franco e Pietro ci organizziamo per andare a vedere a Rimini i campionati mondiali di Beach Ultimate, sport a squadre che si gioca con il frisbee sulla spiaggia a Rimini, ogni anno.
    Partenza prevista ore 6.30, perche’ Pietro e Franco vogliono partire presto e non fare file a Mestre. Io protesto timidamente sulla levataccia, il giorno di Pasqua poi, ma Pietro mi zittisce con un perentorio “preferisco recuperare il sonno dormendo poi in spiaggia a Rimini, che fare la fila a Mestre”. Ok, come volete. Ritrovo concordato domenica mattina fuori casa da Pietro, per facilitargli le cose: si partira’ con la macchina di Pietro, comoda e confortevole.

    Io e Franco arriviamo davanti a casa di Pietro alle 6.30. Puntuali come orologi, nonostante la levataccia alle 5.40. Pietro ancora non c’è.

    5 minuti.
    Niente.
    7 minuti.
    Niente.

    Dentro di me vedo la tangenziale a Mestre che si sta affollando di Fiat Duna e Toyota Corolla  Station Wagon piene di vocianti gitanti pasquali…
    Decido di mandare un SMS a Pietro per sollecitarlo.
    Niente.
    Ci facciamo una sigaretta alle 6.40 di mattina per stemperare l’attesa, e la tensione.
    Adesso in tangenziale di Mestre vedo anche i camper, e le auto di tedeschi con il carrello a rimorchio.
    A 15 minuti di ritardo la decisione con Franco: non e’ piu’ ritardo, e’ dramma.
    Componiamo il numero.
    Segreteria telefonica.
    Il panico si impossessa di noi. Provo a chiamarlo anch’io, sempre la stessa segreteria…”lasciate un messaggio dopo il segnale acustico”: quello che ho lasciato sulla segreteria telefonica di Pietro alle 6.45 di mattina dopo una levataccia alle 5.40 ve lo risparmio, so che avete fantasia sufficiente.
    Iniziamo la ronda nella sua via: conosciamo la strada ma non il numero civico e neanche il cognome.
    Troviamo una macchina che potrebbe essere la sua. E’ la sua? Aspetta che guardo dentro. Forse. Ma e’ troppo pulita per essere la sua. Ma no, e’ la sua. I campanelli delle case vicine hanno nomi sconosciuti.
    Ad un certo punto la telefonata inaspettata.
    E’ Pietro.

    Insomma, la faccio breve: la sveglia non ha suonato, per Pietro e’ inspiegabile e forse gli alieni si sono impossessati della sveglia, per noi invece bastava che fosse andato a letto prima della 1.30 di mattina e con una bottiglia di Rhum in meno nello stomaco.
    Ma tant’e’, si parte alle 7.20 da Udine. Piove, neanche farlo apposta, ma il metereologo/metereopata/chiropata Franco prevede sole a catinelle su Rimini.

    Arriviamo a Rimini alle 11.00 circa. Il sole splende. Chiediamo indicazioni per il torneo a due ragazze che stanno uscendo dal parcheggio. E’ proprio li’ vicino, ringraziamo e gli freghiamo il posteggio. Con la solita fortuna dei principianti, scopriamo di aver parcheggiato esattamente di fronte alla spiaggia dove si tengono le gare.

    Arriviamo in spiaggia, pieno di gente che si allena e tira di frisbee. Ci accorgiamo subito che Pietro con la sua eta’ alza un po’ la media di quella dei presenti, ma pazienza, in fondo e’ un bravo ragazzo, e poi e’ sempre puntuale. Due palchi indicano il campo dove si tengono le partite eliminatorie.
    Ci sediamo a seguire le gare, poco dopo entusiasti ci fiondiamo a comprare anche noi i frisbee da competizione e decidiamo di allenarci e dare spettacolo sulla spiaggia. Subito cado, prendendo una botta sul fianco e sulla spalla. Poco dopo poi mi spezzo l’unghia del pollice, cercando di prendere un lancio di Franco che arriva a 120 Km/h.
    Insomma tutto procede benissimo.

    Pausa pranzo con piadina alla rucola e squaquerone sulla spiaggia, poi si torna a vedere le gare, anche quelle di freestyle con musica e pubblico di appassionati. Poi risposino sulla spiaggia.
    Franco dopo una strana telefonata decide di farla finita e si butta in mare: la temperatura dell’acqua e’ a -5°, ma lui esce sorridendo: “Sto bene, sto bene…”  balbetta, mentre le labbra viola tornano di un colore normale.

    Nel pomeriggio decidiamo di tornare all’auto per metterci i pattini e farci un giro per Rimini, dopo aver respinto frotte di autisti che ci chiedono se stiamo andando via per lasciarlgli il parcheggio. Il giro a Rimini e’ breve ma intenso: a Franco hanno assicurato che la ciclabile appena fuori dal centro di Rimini e’ in asfalto. Per raggiungerla facciamo tutte le strade contromano, compreso una strettoia a senso unico dove passiamo in contemporanea ai pedoni che bestemmiano e auto di turisti inferociti. In un sottopasso  con pendenza del 45% e pieno di ghiaia rischiamo di perdere per sempre Pietro, ma lui indomito non si perde d’animo e continua imperterrito la sua marcia al nostro seguito. Dopo qualche altro chilometro di vie in contromano con fondo in porfido dissestato, arriviamo finalmente all’inizio della pista ciclabile, e li’ scopriamo che non e’ in asfalto ma in sterrato. Mentre le lodi di giubilo e di ringraziamento di Pietro di levano alte in cielo, decidiamo che con Rimini basta e che la spiaggia e’ l’unica ragione di esistere di questa cittadina. Quindi ci torniamo.

    Arriviamo all’auto e a turno ci togliamo i pattini mentre gli altri due difendono a botte il parcheggio dagli automobilisti che sperano che ce ne andiamo. Franco ormai e’ in preda al delirio e continua a rispondere “no” a tutti quelli che continuano a chiedere se stiamo andando via. Orami risponde “no” a raffica, senza neanche aspettare la domanda, anche a chi gli dice solo “mi scusi”, salvo scoprire poi che volevano solo delle indicazioni stradali.

    La partite sono bellissime, Franco e Pietro sono un po’ distratti nei tornei femminili dalle giocatrici e tocca sempre a me ricordare loro il punteggio e aggiornarli sulle classifiche, ma pazienza.

    La sera lungo le vie del centro decidiamo di farci una fantastica piadina alla salsiccia di polistirolo e fontina di gomma, il tutto innaffiato da ottima birra annacquata. Poi dopo altri due passi e un fantastico gelato di tanti colori diversi ma dallo stesso identico e anonimo gusto, decidiamo di raggiungere il nostro albergo, per svegliarci freschi e riposati la mattina dopo, dopo una frugale e veloce colazione a buffet (l’albergo ha chiuso per fallimento il giorno dopo al nostra partenza), pronti per raggiungere Parma e la fantastica pattinata che ci attende insieme con il resto della delegazione G.R.U. che arrivera’ in giornata da Udine.

    Ma questa e’ un’altra storia.

    Giovanni

    April 05

    Roller Pizza

    Questa sera, dopo l'allenamento, pizza all together!
    Ecco qui sotto l'omaggio "grafico" che Francesca ha preparato per questa sera.
    Buon divertimento a tutti!
    April 02

    Resoconto pattinata in notturna a Fossalon

    Elena, Camilla, Paola, Christinne, Gloria, Alessia, Marco, Franco, Stefano e il sottoscritto. Questi i temerari che si sono cimentati ieri sera nella pattinata notturna lungo la ciclabile di Fossalon.

    Pattinare la sera ha il suo fascino, questa estate ho partecipato a diverse uscite notturne con il GRU, ma quella di ieri sera è stata di gran lunga la più divertente ed originale!

    Era la prima volta che affrontavo questa ciclabile e confermo che è veramente INCANTEVOLE! Il percorso si snoda a pochi metri dalla costa, su una pista sopraelevata, ben asfaltata e totalmente fuori dai centri abitati. Gli unici rumori che si sentono sono il fruscio del mare e quelli dei gabbiani.

    Le condizioni atmosferiche non erano delle migliori., ma tutto sommato c'è andata bene.

    Non ha piovuto e il fondo era asciutto, c'era parecchia umidità e una leggera nebbia che purtroppo ci ha impedito di vedere bene il mare. Devo dire però che la nebbia non è stata poi così fastidiosa, e forse ha reso + suggestiva la pattinata.

    Il cielo era sereno e ciò ci ha permesso di ammirare la luna piena per tutta la serata, senza che mai una nuvola le passasse davanti oscurandoci il percorso. Si perché la sola luce della luna ci ha consentito di patinare avendo una buona visibilità della strada. Anzi, usare le luci frontali era controproducente per via della nebbia.

    L'adrenalina di alcuni e la voglia di un'andatura più turistica di altri, ci ha diviso in 2/3 gruppi che regolarmente si riunivano per una breve sosta. La nebbia in questo senso ci ha un po' "camuffati" rendendo ciascuno di noi invisibile agli occhi di chi era + lontano. Mitici i tentativi di Stefano di indovinare chi si celava dietro la luce abbagliante delle lampadine frontali, salvo poi ricredersi quando il pattinatore giungeva a pochi metri J .

    Sono convinto che nessuno prima di noi abbia percorso la ciclabile in questo modo e in queste circostanze, ma su proposta di Paola mi sono reso conto che non c'è limite all'originalità! Paola l'ha 'buttata lì', proponendo di percorrerla all'alba. Immagino tuttavia che non ci siano molti amatori dell'alzataccia, me compreso, ma la cosa sarebbe interessante.

    Vi allego alcune foto a bassa risoluzione, poi provvederò a passarle a Giovanni per metterle sul sito.

    Come potete vedere da alcune foto ci sono stati anche 2 momenti "tragici", dove abbiamo rischiato di perdere 3 componenti del GRU! In una foto potete vedere Franco e Stefano mentre decidono di farla finita, e di buttarsi a mare prima di partire per la pattinata!. Fortunatamente prima di compiere l'estremo gesto ci hanno ripensato!!

    In un'altra foto potete vedere Marco Cozz mentre viene avvolto da una misteriosa luce proveniente dal cielo!! Presumibilmente un tentativo di un disco alieno di portarcelo via! Fortunatamente anche in questo caso il nostro geometra e giunto sano e salvo alla fine del giro!

    Detto questo ringrazio tutti per la splendida compagnia prima, durante e dopo la pattinata, e mi auguro di ripetere presto questa esperienza con un gruppo n-volte più numeroso J

    Ciao a tutti!!

    Cristian

    March 26

    Resoconto gita domenica 25 marzo - Ciclabile Fossalon

    Prima fra tutte la notizia che ieri si è unito al gruppo un nuovo compagno di avventure, Pietro, che senza alcuna esitazione ha affrontato, assieme a me Christine Gloglo Franco Piero e Giovanni, la bora forte che all'andata avevamo "a prua". Lo spirito di gruppo e lo splendido panorama della laguna di Grado ci hanno permesso di arrivare alla fine della pista ciclabile senza problemi; lì la vista sul golfo di Trieste ci ha regalato delle meraviglie naturali non indifferenti. Il ritorno con vento "in poppa" è stato un vero divertimento.

    Poi tutti a Grado per un giretto sempre in pattini sulla diga (noi femminucce abbiamo guidato le auto mentre i maschietti, uomini duri affrontando nuovamente la bora che nel frattempo era anche aumentata, sono giunti a Grado sulle rotelle).
    Nessun incidente di rilievo apparte una cadutina di Giovanni che si è scorticato una mano.
    Ah, dimenticavo, sempre Giovanni, con i pensieri a Treviso, ha affrontato il traverso di una porta con la fronte (ahi che male). Stasera arriverà con il bernoccolo.
     
    Per concludere (altrimenti io oggi non inizio più il lavoro) è stata proprio una bellissima giornata. Peccato per tutti i GRUini che non sono potuti
     venire. Ci siete mancati tanto Anche il duro MBar che sicuramente non approverà queste smancerie!!!
     
    A stasera e mi raccomando PUNTUALITA' che arriverà Carla.
    Paola
    March 22

    Il GRU alla Cassana-Francolino, Ferrara - 18 marzo.

     
    Come sempre i singoli video potete vederli presso
    March 15

    PAttinata Weissensee 2006

     

    Il filmato lo potrete vedere a pieno schermo cliccando qui

    http://www.youtube.com/watch?v=KJAxCRzE6DQ

    e poi cliccando sulla icona subito sotto il video, in basso a destra.

    February 27

    il G.R.U. si presenta

    Il G.R.U. (Gruppo Roller Udine) è costituito da un gruppo di AMICI accomunati dalla medesima passione: IL PATTINAGGIO A ROTELLE IN LINEA.
    Tutti gli affiliati, infatti, condividono l’amore per i pattini, espresso in svariate forme: pattinaggio in pista, pattinaggio di abilità, pattinaggio sulla distanza, hockey in-line.
    Punto di riferimento per tutti è la pista coperta presso l’istituto tecnico “Arturo Malignani” in Udine; qui, il lunedì ed il giovedì sera ci ritroviamo per pattinare insieme, al passo che ognuno preferisce non disdegnando evoluzioni tra i birilli, giri “a tutta velocità”, staffette, giochi a squadre, e magari due tiri al puck con le mazze ricurve.
    Alla normale attività si affiancano dei corsi propedeutici (livello base e livello avanzato) tenuti dalla nostra “maestra”, istruttrice qualificata, per far muovere ai neofiti i primi passi (spinta) e per ricordare ai più smaliziati che non si finisce mai di imparare.

    La peculiarità del gruppo è di proporre durante tutto l’anno uscite lungo le piste ciclabili che la nostra regione ci offre, davvero impareggiabili per bellezza del contesto in cui sono inserite, oltre a partecipare alle manifestazioni rolleristiche organizzate dai diversi circuiti “pattiniferi”, soprattutto nel nord Italia.
    Tra le nostre fila,  inoltre, contiamo un gruppetto di scapestrati che sovente si lanciano in trasferte più impegnative per partecipare a competizioni agonistiche o pseudo-agonistiche quali la Skate-fresh in Olanda, la RollerExtreme 100 km di Rovereto, la Salita Barcis-Piancavallo, la Massacroller, le Maratone di Pordenone, di Treviso , di Carpi, etc. .
    Durante il periodo invernale, talvolta “tradiamo” le rotelle e sfruttiamo l’opportunità offertaci dalla nostra posizione geografica con uscite serali sulle piste ghiacciate di Udine o dei paesi vicini; oltre a ciò, sempre nei mesi freddi, non manca l’annuale gita sul Weisensee, lago ghiacciato austriaco incastonato in una meravigliosa valle dalle parti di Hermagor, che garantisce tra l’altro un anello perfettamente pattinabile di circa 25 km.
    Infine, da quest’anno i circa 30 “afecionados” che compongono più o meno assiduamente il G.R.U. vogliono proporre una loro manifestazione, il 1° AlpeAdria-Roller, passeggiata sulle rotelle aperta a tutti che si svolgerà nel week-end del 16 e 17 giugno 2007 lungo i circa 28 km della pista ciclabile di Tarvisio.
    Tre sono i concetti che possono sintetizzare lo spirito del team: PASSIONE, AMICIZIA e L’AMORE PER LE ATTIVITA’ ALL’ARIA APERTA IMMERSI NELLA NATURA, intesa come un bene prezioso da vivere “in punta di piedi” e di cui avere il massimo rispetto.
    Con questi presupposti, il G.R.U. si propone quale realtà dinamica e positiva nel panorama sportivo friulano. 
    February 21

    Cambiato il colore del sito Web!

    Ebbene si, siccome il colore di scuderia del G.R.U. è il blu...anche il sito Web si è adeguato. Che ne dite? Ciao a tutti!

    stanchi ma felici

     
    February 20

    Pattinata di gruppo!

     
    February 19

    Il sito del Gruppo roller di Udine

    Ecco finalmente online il sito (non ufficiale) del Gruppo Roller di Udine. Con il desiderio di promuovere anche su Internet l'attività e le iniziative degli appassionati di pattinaggio in linea della città di Udine, un manipolo di smanettoni del GRU ha messo in linea queste pagine Web.
    Sperando con cio' di fare cosa gradita a tutti i membri del GRU ma soprattutto di farci conoscere meglio dai nostri "cugini" di tutte le altre associazioni di pattinatori d'Italia, auguriamo una buona navigazione a tutti!